Sicilia Spumante Metodo Classico Brut DOC - Planeta

Planeta Spumante Metodo Classico Brut Sicilia DOC

26,00 €
Tasse incluse

Metodo Classico da uve autoctone coltivate in un ambiente climaticamente vocato. Carricante vendemmiato in anticipo e lavorato con la massima cura. Tutte le operazioni sono svolte manualmente per un brut che esprime le nere terre dell’Etna.

Dettagli del prodotto

Denominazione
Sicilia Spumante DOC
Dosaggio
Brut
Vitigni
Carricante
Vol. Alcolico
12%
Formato Bottiglia
75 cl
Abbinamenti
Antipasti di pesce, Crostacei, Fritture, Molluschi, Pollame, Primi di pesce, Secondi di pesce, Sushi
1409

Descrizione

Planeta Brut è una Spumante Metodo Classico prodotto da uve di Carricante. Le uve vengono vendemmiate precocemente in casse in modo da preservarne l’acidità; successivamente sono pigiadiraspate ed avviate in pressa soffice; il mosto decantato viene travasato ed inoculato con lieviti; fermenta a 15 °C in vasche di acciaio; il vino così ottenuto rimane sino a gennaio sulle fecce fini con continue agitazioni; a fine marzo viene preparato per il tirage e viene imbottigliato; rimane sulle fecce per 20 mesi, a 12 °C, ed in seguito si effettua la sboccatura 

Un Metodo Classico Etneo? Si-può-fare! Una sorpresa straordinaria che questa montagna siciliana regala grazie alla freschezza del Carricante raccolto leggermente prima del tempo e grazie alle sabbie fini che riescono assieme a generare non solo profumazioni di floreali mai invadenti ma anche un fruttato citrico di grande mineralità che supporta un perlage raffinato e persistente.

La cantina

Nel corso del ‘900 è stato nonno Vito a dimostrare come, oltre la gestione statica della proprietà terriera, ci si dovesse muovere tutti verso nuove soluzioni e nuove prospettive: lui per primo, a Menfi, ha tentato la trasformazione della piccola cantina familiare in una grande cantina sociale che in poco tempo, con la presidenza di Diego, si è poi trasformata in un patrimonio collettivo e in un modello di Sviluppo territoriale. Contemporaneamente presidente dell’Istituto regionale della vite e del vino, Diego ha contribuito da protagonista al rinascimento vinicolo della Sicilia, trasformandola in un grande laboratorio di sperimentazione, con consulenze illuminate come quelle di Giacomo Tachis, Carlo Corino, Giampaolo Fabris e Attilio Scienza. E attorno al forte dell’Ulmo, dove da cinque secoli si coltivano le terre più antiche, è scattata la scintilla per trasferire quest’esperienza e le nuove idee nel progetto di una nuova azienda: nel 1985, è stato piantato il primo vigneto. Due diverse generazioni, fratelli e sorelle, figli e nipoti, lavorano da quel giorno fianco a fianco, con la perfetta intesa che deriva non solo dall’armonia dei caratteri e dalla complementarietà delle competenze, ma soprattutto dall’unità della visione: l’amore per questa terra, il desiderio di proteggerla e la capacità di immaginare ogni giorno un nuovo modo per darle valore.

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